Il miele è una sostanza dolce 100% naturale che le api mellifere producono dal nettare delle piante oppure dalle loro secrezioni. Dopo averlo raccolto, trasformato e combinato con altre sostanze queste api lo depositano, disidratano, immagazzinano e lo lasciano maturare nei favi dell’alveare.
In commercio si trova il miele di agrumi, di acacia, di tiglio, di eucalipto, millefiori, castagno, e tanto altro ancora, ognuno con un proprio gusto e colore.
Le loro caratteristiche organolettiche e chimiche variano infatti in relazione alla località di provenienza, alla flora, all’epoca di raccolta e alla specie di api che li producono.
Vediamo allora cosa significa miele non pastorizzato e come riconoscerlo. Il miele non pastorizzato, anche detto grezzo o crudo, è il miele cristallizzato che non viene sottoposto a trattamenti termici e conserva intatti tutti i suoi nutrimenti.
La gran parte del miele che troviamo sugli scaffali del supermercato infatti subisce un processo di pastorizzazione che, oltre a eliminare eventuali forme batteriche, permette che il miele non si cristallizzi, restando quasi liquido.
Per riconoscere il miele non pastorizzato dovrai cercare la dicitura: miele non sottoposto a trattamenti termici. Il miele grezzo è una vera e propria miniera di elementi nutritivi: è infatti composto da zuccheri (75-80%), acqua (17%), sali minerali come ferro, calcio e fosforo (0,1-1,5%), proteine e aminoacidi (0,2-2%) e vitamine del gruppo B. Pertanto il miele non pastorizzato possiede proprietà e benefici









